Sussurro della donna balena
Veronica ha una vita tutto sommato soddisfacente: è una donna attraente e sportiva, una giornalista di successo, ha un figlio adolescente che adora, un marito non troppo passionale ma - a bilanciare - un amante presente e affettuoso. Mai sola e sempre piena di impegni, feste e altre amenità. Tornata da un viaggio in Colombia, ritrova seduta proprio accanto a lei sull'aereo Rebeca, sua vecchia compagna di liceo. Rebeca del Pozo, l'imbarazzante "ragazza balena", quella che nessuno voleva come amica, neanche lei che però godeva della sua compagnia di nascosto il sabato pomeriggio, lontano dagli occhi crudeli del resto della classe. Un'amicizia ufficiosa, vissuta da Veronica come una vergogna da tenere per sé e da dimenticare, specie dopo quella tragica festa di fine anno. Rebeca invece ha la memoria lunga...
Un romanzo che indaga profondamente nelle ferite che rimangono aperte da un passato sofferto e feroce. Un legame intenso tra due donne apparentemente diverse - una riuscita e risolta, l'altra oscura, ambigua, cattiva con se stessa - è il punto di partenza per un'indagine sul male che spesso si è portati ad infliggere per motivi di appartenenza ad una società che non accetta di buon grado il diverso da sè. Alonso Cueto utilizza una narrazione veloce, senza pause o momenti di stallo, per raccontarci una vicenda intima, incentrata tutta sulla fragilità delle relazioni umane, che a tratti ricorda quasi un thriller, tanta inaspettata suspence ha utilizzato l'autore. Ci si domanda fino a dove possa portare il livore accumulato negli anni: ad un estremo perdono o a una vendetta sanguinosa?
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